Rassegna stampa ragionata Rio 2016 – Atletica

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RASSEGNA STAMPA RAGIONATA di RIO 2016 – ATLETICA

 

Questa rassegna stampa ha una veste ancora una volta nuova: quasi tutta ricavata da internet dove, per fortuna, la IAAF tiene un sito molto ordinato e raggiungibile con facilità, e di questo la ringraziamo. Gli articoli di commento sono stati ricavati dai siti internet Fidal, OAsport e Sport Olimpico, o dai giornali (su carta stampata o in versione digitale) La Repubblica, Il Messaggero, La Gazzetta dello sport, Il Corriere della sera, Il Corriere dello sport, Il Fatto Quotidiano, L’Espresso e Tuttosport, che ringraziamo.

Le gare, come sempre la cosa più bella, sono state molto ben organizzate, e caratterizzate da un’assoluta puntualità che è rimasta tale anche dopo un incidente estemporaneo non prevedibile: un martello è uscito dalla gabbia a ritroso, andando a colpire il tavolo di un giudice e il suo povero piede sinistro.

Le gare successive dei 200m maschili sono, nonostante tutto, iniziate con assoluta puntualità. Non ci sono stati drammi e l’ambulanza ha fatto il suo dovere in tempi record. È soltanto un esempio di una gestione molto accurata di tutta l’Olimpiade ma in particolare delle gare che si svolgono nel campo di atletica. Inoltre nei lanci rotatori (disco e martello), dove non è semplice notare i nulli di pedana, i giudici in caso di contestazione hanno mostrato subito la moviola (e avevano quasi sempre ragione).

Di record ne sono stati fatti molti, con l’apice costituito da 3 record mondiali: 400m maschili (Van Niekerk, tolto a Michail Johnson), 10.000m femminili (Ayana, tolto a Wang Junxia) e lancio del martello (Anita Wlodarczyk, tolto a se stessa, che poi replicherà a casa sua per portarlo fino a 82,98). Poi sono stati realizzati 5 record olimpici: Crouser nel getto del peso maschile, il connazionale Eaton nel decathlon, Cheruiyot nei 5000 m femminili, Kipruto nei 3000 siepi maschili e Da Silva nell’asta maschile. Bellissime anche le staffette dove, in modo particolare in quelle più veloci (4×100), ci sono stati molti record nazionali: uno tra tutti il 47’’60 dei giapponesi, che hanno conquistato l’argento battendo gli statunitensi (poi squalificati), dietro solo alla Giamaica di Bolt. Si stanno preparando adeguatamente per Tokyo 2020.

Tra le poche cose che non ci sono piaciute, alcune gare di mezzofondo come i 5000 maschili, perché troppo tattiche e quindi falsate nell’ordine di arrivo da velocità improponibili per i normali ritmi di gara.

Dalle Olimpiadi abbiamo almeno una certezza: l’atletica è meno soggetta di altri sport a corruzione. Per fortuna non capiteranno mai, nelle nostre discipline, situazioni di contestazione di giudizi come avviene, puntualmente, in altri sport (di scontro, ritmica, artistica, nuoto sincronizzato, tuffi). I risultati dell’atletica sono matematici, evidenti e poco manipolabili almeno oggettivamente.  Ancora invece non ci siamo con la grafica televisiva, cosa che lamentiamo da anni: è inutile prevederla se appare sullo schermo per 2-3 secondi, in quanto non si ha il tempo di usufruirne.

Mauro Pascolini