Mennea Day: 450 atleti alle terme di Caracalla

Nel 38esimo anniversario del record mondiale dell’olimpionico azzurro, lo Stadio delle Terme di Caracalla di Roma è stato invaso da velocisti di tutte le età.

38 anni fa un italiano, a Città del Messico, correva i 200 metri in 19.72, record del mondo. Il 12 settembre, in tutta Italia, si è celebrato il Mennea Day, una giornata in cui tutti possono scendere in pista e correre, ognuno al proprio passo e alla propria maniera, la distanza che ha reso immortale la “Freccia del Sud”. L’atletica italiana continua così a celebrare uno dei suoi più grandi campioni, a quattro anni dalla sua scomparsa e nell’anniversario del record realizzato alle Universiadi del 1979. A Roma, la città che Mennea aveva scelto per la sua vita dopo il ritiro dall’agonismo, il Mennea Day è andato in scena allo Stadio delle Terme di Caracalla con circa 450 atleti di tutte le età. Una festa dello sprint che ha visto in prima fila Manuela Olivieri Mennea e il presidente FIDAL Alfio Giomi. Con loro, nelle vesti di papà-tifoso delle piccole Greta e Viola, anche il bronzo olimpico di salto triplo Fabrizio Donato.

Pietro Mennea – le parole di Alfio Giomi – rappresenta al meglio valori che identificano l’atletica e a cui l’atletica può ispirarsi per crescere: la dedizione e la voglia di riscatto. La sua capacità di lavoro era straordinaria, e deve essere d’ispirazione a tutti noi. Ricordo che in una trasmissione televisiva disse al conduttore che si allenava sei ore il giorno ma che se avesse potuto avrebbe provato ad arrivare ad otto. Purtroppo è un aspetto che abbiamo un po’ perso nel tempo, ed è un messaggio valido non solo nello sport ma soprattutto nella vita”.

Manuela Olivieri: “Molti pensano fosse un tipo taciturno e riservato ma lui ogni volta che poteva faceva ridere chiunque. Quando veniva invitato a trasmissioni televisive ricordo che il conduttore chiudeva sempre la trasmissione con un grande sorriso stampato in faccia. Lui era così, prendeva sempre la vita con ottimismo e allegria”.

Fabrizio Donato: “Sono cresciuto con le sue imprese e l’ho sempre visto come un mito e un esempio da seguire. L’incontro con lui ci fu quando partecipai al meeting di Barletta, gara in cui saltai pure piuttosto bene. In quell’occasione lui mi premiò e fu per me un’emozione davvero straordinaria”.

Marisa Masullo, ex primatista italiana di 100 e 200: “E’ sempre stato una garanzia per la squadra e per gli italiani, era fantastico. Mi piaceva addirittura vederlo allenarsi, così intensamente, sempre. Passavo le ore a guardalo a Formia pensando a quanto fosse un esempio da seguire. Motivazione, determinazione e lavoro, sono i valori che ho fatto miei e che mi hanno permesso di crescere nella carriera sportiva.
Sei sempre nei nostri cuori Pietro!”. Così il presidente del CONI Giovanni Malagò, mentre si trova a Lima per la sessione del CIO, ha voluto ricordare via Twitter l’anniversario del primato mondiale di Pietro Mennea.

E’ stata, in tutta Italia, una giornata dedicata ai valori che la Freccia del Sud, campione olimpico a Mosca 1980, seppe incarnare dentro e fuori le piste: onestà, abnegazione, rispetto per se stesso e per gli avversari. Valori che dopo il ritiro dall’attività agonistica portarono alla nascita della Fondazione Pietro Mennea Onlus cui, come sempre, è devoluta una parte della quota d’iscrizione. Al traguardo, per tutti, un diploma di partecipazione numerato e personalizzato con il proprio nome.

I PIU’ VELOCI – Nelle gare sulla pista romana in evidenza l’allieva Chiara Gherardi (Studentesca Rieti Milardi), tricolore indoor di categoria, che corre i 200 metri in 24.19 (+0.2) mentre in altra serie 24.41 (-0.3) per la quattrocentista azzurra Raphaela Lukudo (Esercito) e al maschile 22.33 (-0.3) di Ciro Riccardi (Enterprise Sport & Service).

(foto Proietti/FIDAL Lazio) – articolo FIDALphpThumb_generated_thumbnailjpg